Vorrei iniziare con un pensiero sulla nostra epoca.
In questa quotidianità forse è un po’ anacronistico ma, investire tempo e immaginazione, è molto importante per entrare in sintonia con la propria anima e per affrontare meglio le fatiche della vita quotidiana.

Ed è proprio con questa riflessione che affronto oggi la giornata e questa nuova ricetta.

Questa mattina la sveglia trilla, ma io sono già in piedi, questa notte il pensiero di mettere insieme una serie di ingredienti a mio avviso delicati e sfiziosi, mi hanno dato la giusta carica per iniziare questa nuova sfida culinaria.

Mi alzo accompagnato dal pensiero che mi ha tenuto piacevolmente sveglio quasi tutta la notte: riuscire a portare in cucina i sapori di primavera, per contrastare queste giornate che ancora sono lontane dal tepore e dai colori di una bella primavera.

Il pane carasau mi servirà da base; lo lascio ammorbidire in acqua per poi dargli una forma ben precisa, quindi lo faccio tostare in forno con un pizzico di sale e olio.
A parte, stempero la robiola di capra con sale, olio, qualche goccia di limone e panna.

Il salmone dovrà essere marinato almeno una settimana prima, con sale e zucchero.

Quindi taglio a listarelle sottili la buccia di limone, che lascerò cuocere in sciroppo di limone, acqua, e zucchero.

E ora comincio a creare il mio giardino zen di primavera.

IL GIARDINO ZEN DI PRIMAVERA

Nella base del piatto metto uno strato sottile di crema di robiola di capra, in modo da far sì che il pane non abbia più la possibilità di muoversi; a questo punto creo delle piccole protuberanze di purea di formaggio, che accompagnerò con il salmone che ho precedentemente marinato; quindi aggiungo dei petali di rapanelli tagliati con cura e unisco dei ciuffetti di insalata riccia che adorneranno con un tocco di colore questo piatto.

Per concludere questa prelibatezza, un delicato carpaccio di asparagi, condito con un filo di olio, sale e limone decoreranno questa meravigliosa portata.

IL GIARDINO ZEN DI PRIMAVERA