Due piatti tipici della cucina Italiana si incontrano, tra i colori dell’autunno, per dare vita ad un insieme di aromi e di sapori tutto da gustare. I funghi freschi di stagione esaltano il caratteristico aroma di un classico della cucina Lombarda e per armonizzare e bilanciare il tutto aggiungiamo del caprino fresco.

Come accade per il “carpaccio” anche per il “risotto allo zafferano” la sua storia ci rimanda all’arte, del resto sempre di arte (in cucina) parliamo, quando parliamo di questi piatti.

La tradizione vuole che verso la fine del ‘500 vivesse in Milano un noto pittore fiammingo, Mastro Valerio di Fiandra, incaricato all’epoca di decorare le vetrate del duomo, Mastro Valerio aveva un giovane assistente dal curioso nomignolo di “zafferano” perché, pare, avesse in uso di mescolare quella spezia ai suoi colori per ottenere la tonalità ricercata. In occasione del banchetto per il matrimonio della figlia di Mastro Valerio si racconta che il giovane assistente, un po’ per gioco un po’ per dare una nota di colore al risotto che allora si preparava con il solo burro, decise di aggiungere dello zafferano anche ad esso. Fu un successo inaspettato e da allora il piatto è divenuto un caposaldo della cucin Milanese e lombarda.